La cura della miastenia

COME SI CURA LA MIASTENIA?

LA RICERCA E I RISULTATI

La miastenia è un importante esempio di malattia neurologica in cui la ricerca scientifica ha ottenuto rilevanti progressi per quanto riguarda la terapia; la prognosi e la qualità di vita dei pazienti hanno conosciuto un progresso da quando, negli anni Sessanta, un terzo dei miastenici moriva e un altro terzo non migliorava, oggi invece la mortalità è quasi del tutto scomparsa e la qualità di vita del paziente miastenico è decisamente più improntata al benessere.

Il timo è un organo posto nel torace e ricopre un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema immunitario, questo potrebbe influire negativamente sul meccanismo autoimmune; infatti in alcuni pazienti miastenici si osserva un apprezzabile ingrossamento di questo piccolo organo e, raramente, si riscontra la presenza di un tumore timico spesso benigno.

Il timo quindi svolge un ruolo essenziale nella reazione autoimmune, quindi l’intervento elettivo di timectomia chirurgica, consigliato dall’adolescenza ai 60 anni, può migliorare notevolmente l’evoluzione patologica.

FARMACOLOGIA

Per contrastare la miastenia grave è prevista una terapia prolungata in cui sono impiegate sostanze che hanno il compito di bloccare, inibendo, la degradazione dell’acetilcolina a livello delle sinapsi neuromuscolari.

La piridostigmina è l’inibitore più usato e nelle forme generalizzate è necessaria la somministrazione di immunosoppressivi.

Corticosteroidei da usare in fase iniziale con precauzione, successivamente, allo stabilizzarsi della situazione clinica, si associano altri immunosoppressori (aztioprina e ciclosporina).

Oltre all’intervento chirurgico sul timo, in casi estremi, esiste la terapia di plasmaferesi che consiste nell’eliminazione di anticorpi dal sangue, con relativa somministrazione ad alto dosaggio di immunoglobine.

LA MIASTENIA IN PILLOLE